Scheda di Le terme romane (Bevagna) [703 accessi]
Info generali:
I resti delle terme pubbliche di Mevania sono accessibili al pubblico in via Guelfa, 2; tali terme furono realizzate nel II secolo d.C. e restarono note fino al seicento. Si tratta di quattro ambienti: il più grande è circa 12x7 metri e contiene delle nicchie e un mosaico a tessere bianche e nere a soggetto marino, con tritoni, ippocampi, polipi, delfini e aragoste. Due altri ambienti sopraelevati per la circolazione dell'aria calda sono identificabili come tepidarium e calidarium. Le terme romane erano degli edifici pubblici con degli impianti che oggi chiameremmo igienico-sanitari. Sono i precursori degli impianti odierni e rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo durante l'antica Roma. Esistevano due classi di terme, una più povera destinata alla popolazione minuta e una destinata ai ricchi, che erano dei veri e propri monumenti e piccole città all'interno della città. Le prime terme nacquero in luoghi dove era posibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative. Col tempo, soprattutto in età imperiale, si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche di riscaldamento delle acque sempre più evolute. La sviluppo interno tipico era quello di una successione di stanze, con all'interno una vasca di acqua fredda (il frigidarium), tiepida (tepidarium) e calda (calidarium). Attorno a questi spazi principali, si sviluppavano gli spazi accessori: l'apoditerio (spogliatoio), il sudatorio e il laconico (simili ad una sauna), il destrictorio (sala di pulizia), il ginnasio (una sorta di palestra).
Mappe e viste dal satellite (i link si aprono in una nuova finestra):
|Daily terra| Geabios| Multimap| Google Earth|