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Scheda di Le tavole eugubine (Il museo civico)     [411 accessi]

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Info generali:

Le tavole eugubine sono gli oggetti più importanti del patrimonio storico antico della città di Gubbio. Sono conservate all'interno del palazzo dei Consoli, nella sala che prende il nome da esse, e vennero rinvenute nel 1444 nei pressi del teatro. Conservano il più lungo testo redatto in lingua umbra e la più estesa descrizione di riti religiosi che ci siano stati tramandati dal mondo occidentale antico.
Si tratta di sette tavole bronzee inscritte, tranne due, su ambo le facce. In tutte la lingua è umbra, ma sono usati due diversi alfabeti: uno locale derivato da quello etrusco per le tavole più antiche (I, II, III, IV e Va-b), e uno latino per le più recenti (Vb, VI, VII). Vennero incise in momenti diversi tra il III e il II secolo a.C. e riproducono senz'altra testi ancora più antichi. Raccontano di una serie di riti officiati nell'antica Gubbio dalla confraternita religiosa dei Fratelli Atiedii: i riti, culminanti in sacrifici di animali e in varie offerte a diverse divinità, vengono descritti minuziosamente, spesso con la trascrizione per esteso delle preghiere da pronunciare nei diversi momenti delle cerimonie.
Le tavole I, VI e VII riportano, in due diverse versioni, due riti di purificazione: quello della città, con sacrifici alle tre porte della cinta muraria, e quello dell'esercito, che includeva una maledizione per gli stranieri.
La tavola II descrive su una faccia un rito culminante con il sacrificio di un cane, e sull'altra una cerimonia della federazioni dei centri umbri guidati da Gubbio, con lo scambio di tributi tra i partecipanti e la confraternita. Le tavole III e IV narrano un rituale con sacrifici a due divinità: Pomono Popdico e la sua compagna Vesona. La tavola V elenca una serie di norme legislative relative ai sacrifici descritti.


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