Scheda di Il teatro (Gubbio) [484 accessi]
Info generali:
A valle della città, il teatro era in origine al centro di un vasto quartiere della fine del II secolo a.C. e venne ampliato durante tutto il secolo successivo.
All'epoca delle invasioni barbariche venne trasformato in fortilizio, detto perilasio nei documenti medioevali. Ha un diametro di circa 70 metri ed è costruito in calcare lavorato a bugnato, cioè lasciando la faccia esterna grezza.
Come testimonia un'iscrizione, conservata nel museo del palazzo dei Consoli, fu completato alla fine del I secolo a.C. grazie al magistrato municipale Gneo Satrio Rufo. La cavea, zona in cui prendevano posto gli spettatori, accoglieva circa 6000 persone ed era sostenuta da un doppio ordine di arcate. Le arcate inferiori contenevano i corridoi di ingresso per il pubblico, detti vomitoria e sostenevano i sedili; delle arcate superiori sormontavano la galleria, ne sono rimaste in piedi solo alcune.
Gli spettatori di riguardo prendevano posto nell'orchestra, lo spazio semicircolare a ridosso del palcoscenico, che era rialzato di circa un metro e pavimentato a mosaico.
Il fondale del palcoscenico era un prospetto architettonico colonnato, il frons scenae, che in origine doveva essere alto circa 15 metri; vi si aprivano tre esedre, una centrale circolare e due laterali quadrangolari, che fungevano da ingressi per gli attori.
Nel fondale erano ricavate numerose nicchie contenenti statue, di cui si conservano frammenti nel museo. Il resto del prospetto era decorato da bassorilievi e riquadri di intonaco dipento con cornici di marmo colorato.
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