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Scheda di Il Castello di Campello Alto (Campello Alto)     [1791 accessi]

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Info generali:

l castello, di forma circolare, sorge sulla sommità di un colle vestito di ulivi, elci e resinose, a 514 metri di altitudine, ed in posizione dominante sulla verde pianura spoletina. Il perimetro del ca­stello è di circa 500 mt. Le mura, una volta culminanti in merli guelfi, ebbero attorno dei fossati. Con visibili resti di cannonieri, beccatelli in pietra, numerosi archi e finestre, appartenuti alle case che si addossavano ad esse, si sono conservate nel loro circuito originario e permettono al complesso di serbare l'aspetto compatto, tipico del castello medievale, reso ancora più suggestivo dalla posizione isolata, sullo sfondo di uno scenario paesaggistico di incomparabile bellezza. Portale di S. DonatoUn tracciato pedemontano medie­vale, costituito da una strada a forma di spirale e lungo la quale si sviluppò, con il tempo, il borgo di Cesamaran­ta, collegava Campello Alto alla viabilità di pianu­ra, il cui asse principale era la via Flaminia. Il centro abitato del castello conserva in gran parte la struttura trecentesca, sia nei tratti superstiti delle alte e solidissime mura e torri, che nell'edilizia. En­trando, si aveva, a sinistra, la residenza dei feudatari (ora il torrione è detto le “Carceri”), a destra il palazzotto del corpo di guardia. Le case erano tutte dentro le mura, con la chiesa al centro; lungo la stretta via principale si trovavano anche due botteghe e un macello. Il palazzetto comunale di Campello era davanti la chiesa. All’interno del castello ci fu un monastero francescano, San Giovanni Battista, fondato nel 1332, e del quale resta solo il portale, utilizzato in una casa privata Ingresso del castello. Ben conservati sono la porta d'ingresso e l'appara­to difensivo ad essa congiunto, nonché l'edificio pubblico, e la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Donato, vescovo e martire. L'edificio, più volte rimaneggiato, mantiene nella facciata e sul fianco sinistro i caratteri medievali, mentre all'interno si presenta nell'aspetto conferi­togli nel corso del restauro del secolo scorso. Il tetto, a capriata, fu trasformato in finta volta nel 1881.L'or­gano della ditta Morettini di Perugia, è del 1852. Il campanile utilizza una vecchia torre medioevale, alta mt. 25. La campana maggiore, di 7 ql., fu fusa a Trevi nel 1871, e rifusa a Foligno nel 1919. Su di essa è scritto: “Gloria in Excelsis Deo”, si chiama Vittoria e ne fu ma­drina la principessa Boncompagni-Ludo­visi. La seconda campana pesa 4 ql. (rifusa a Foligno nel 1817), e riporta la scritta: “Christus Vincit - regnat - imperat ­Christus a fulgure et tempestate ab omni malo nos defendat”. La terza campana pesa 3 ql. ed è del 150.


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