Scheda di Terni [8961 accessi]
Info generali:
Situata geograficamente alla confluenza dei fiumi Serra e Nera all'interno di una pianura delimitata da colli. Terni acquisì una rilevante importanza industriale e fu per questo motivo sottoposta a 101 bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Le conseguenze sulla città furono disastrose. Nel corso del dopoguerra Terni divenne una città industriale nei settori della siderurgia, chimica e della produzione elettrica. Oggi Terni è una città moderna che cerca la strada per affermare le proprie peculiarità di natura geografica (situata al centro dell'Italia e vicina a Roma e Perugia) e culturale. A causa delle distruzioni subite nel corso del secondo conflitto mondiale Terni appare oggi come una città moderna e dinamica che, in seguito alla crisi della siderurgia, sta riuscendo a trovare una nuova dimensione nel campo delle produzioni cinematografiche e televisive e della multimedialità in genere. Terni possiede una bibliomediateca e un Centro MultiMediale (CMM), che ospita set di posa dove vengono girate scene sia di lungo che cortometraggi. Negli ultimi anni diversi film, sceneggiati televisivi, spot pubblicitari e videoclip musicali sono stati ambientati a Terni. La visita dei monumenti di Terni può partire dalla centralissima piazza del popolo dove è situato il Spada, realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane, oggi sede comunale. La sruttura, risalente al 1500 e radicamente trasformata nel corso del 1700, è costituita da due piani con grandi finestre. Sulla piazza si apre via Cavour nella quale sono situati il Palazzo Mastrozzi della scuola di Sangallo il Giovane del 1400, restaurato nel 1878 e nel 1926. Sulla facciata del palazzo Mastrozzi sono visibili i resti di due torri risalenti al 1200 e 1300.
Notizie storiche
La città, posta in una pianura alluvionale tra i fiumi Nera e Serra, vide il suo territorio abitato già nell'età del bronzo e del ferro, come testimoniano numerosi rinvenimenti. La prima presenza umana è datata al X secolo a.C.: nel 1884, durante i lavori di costruzione dell'Acciaieria, fu ritrovata una vasta necropoli umbra, utilizzata fino al VI secolo a.C.. L'origine della città viene fatta risalire al 672 a.C., come attesta anche un'iscrizione latina di età tiberiana. Il nome Interamna Nahars ha fatto pensare che i fiumi Nera e Serra e le loro derivazioni circondassero la città, costituendo una difesa naturale. Dopo la conquista romana del 299 a.C., Terni costituì un florido municipium con templi, teatro, terme e anfiteatro, favorito anche dalla costruzione della via Flaminia che ne accentuò lo sviluppo. A quest'epoca viene fatta risalire la prima cinta muraria. Nel 271 a.C. il console romano Curio Dentato avviò opere di bonifica e di ripristino del fiume Velino, creando la cascata delle Marmore. Durante la seconda guerra punica, Terni, schieratasi con Annibale, dovette pagare pesanti tributi ai vincitori Romani. Occupata da Silla, durante le lotte del I secolo a.C. che precedettero la fine dell'età repubblicana, Terni, sotto l' impero romano, ampliò la sua struttura urbanistica, divenendo anche sede di una comunità cristiana (III secolo d.C.) con a capo il vescovo Valentino. Nel 253 d.C. vi trovò la morte, ad opera dei suoi stessi soldati, l'imperatore Treboniano Gallo Con la caduta dell'Impero romano, tra il VI e il VII secolo, la città subì devastazioni e saccheggi: nel 546 ad opera dei Goti di Totila, nel 554 dei Bizantini di Narsete e nel 755 dai Longobardi. In lotta con Spoleto, Terni acclamò con gioia Federico Barbarossa, reduce dall'incoronazione di Roma; questi, nel 1159, eresse Terni a feudo, dandolo al cardinale Ottaviano di Monticelli che, poco tempo dopo, divenne l'antipapa Vittore IV. I Ternani, fedeli al papa, si ribellarono e, come conseguenza, l'Imperatore inviò l'arcivescovo Cristiano di Magonza con un forte esercito che, nel 1174, distrusse la città soffocando nel sangue la ribellione. Ricostruita, Terni attraversò un periodo turbolento, funestato dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini e dalle guerre con le città vicine per il dominio e il possesso dei castelli e dei centri di maggior commercio. Subì, ad opera delle milizie di Federico II, anche un lungo assedio che ne minò la forza economica. Il XIII secolo la vide riprendersi , divenendo centro di transito dei commerci dei Fiorentini con l'Abruzzo e riacquistando di nuovo un relativo benessere. Nel 1408 passò sotto il dominio di Ladislao di Napoli, poi di Braccio da Montone, nel 1420 della Chiesa, nel 1433 e 1445 di Francesco Sforza per tornare, subito dopo, definitivamente, sotto il dominio papale. In questo periodo si ebbero anche guerre intestine tra nobili e borghesi, che culminarono nel sanguinoso episodio del 25 agosto del 1564, in cui avvenne la strage dei nobili ad opera della fazione dei Banderari, soffocata dalla repressione del commissario apostolico Monte Valenti, inviato da papa Pio IV. Dopo questi gravi fatti il dominio papale preservò Terni da ulteriori rovesci, costituendo così le premesse allo sviluppo industriale, iniziato a fine Ottocento Nel 1860, annessa al Regno d'Italia, diede il suo importante contributo all'unificazione ponendosi come "testa di ponte" per le spedizioni garibaldine contro il declinante Stato pontificio. Vittima di devastanti distruzioni durante la seconda guerra mondiale, a causa del suo nucleo industriale e delle acciaierie, ancora una volta la città si "rimboccò le maniche" tornando, nell'immediato dopoguerra, ad essere una realtà importante dell'economia regionale e nazionale. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento la città conobbe un importante processo di industrializzazione con la creazione di numerose fabbriche. La prima fu la Fabbrica d'armi nel 1875, uno stabilimento militare statale (tutt'ora attivo) di notevole valore archeologico industriale. Seguì la Società degli altiforni, fonderie e acciaierie di Terni nel 1884, le Officine Bosco nel 1889 ed uno stabilimento della Società di Carburo di Calcio che, nel 1907, (unico al mondo), iniziò a produrre calciocianamide. Questo processo di industrializzazione ed un parallelo sviluppo economico-imprenditoriale, ha portato la città a diventare un importante polo siderurgico, metallurgico e chimico dell'economia italiana
Mappe e viste dal satellite (i link si aprono in una nuova finestra):
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