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Scheda di Valfabbrica     [1541 accessi]

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Info generali:

Situata sulla sponda sinistra del fiume Chiascio, sull'antico tracciato Gubbio-Assisi, Valfabbrica ha origini e storia legate alla vicenda dell'abbazia benedettina di S.Maria in Vado Fabricae. È la presenza dei monaci benedettini che consentì la bonifica dei terreni paludosi attraversati dal Chiascio ed il conseguente sviluppo del territorio. L'Abbazia, uno dei più antichi cenobi dell'Umbria, viene citata dalle cronache già nell'820 d.C., anno in cui, da Aquisgrana, l'Imperatore Ludovico il Pio concesse l'autonomia al Castello e all'Abbazia benedettina. A difesa della stessa Abbazia e dei suoi abitanti, contro i continui attacchi dei vicini feudatari, fu edificato il castello in Vallis Fabricae.

Del castello medioevale di Valfabbrica si conservano ancora oggi alcuni tratti delle mura duecentesche e un imponente torrione, forse antica porta, aperto con due fornici. La seconda torre,ben visibile, venne ricostruita agli inizi dei XIX secolo sui ruderi di una precedente. Il territorio, posto al centro del triangolo Assisi-Perugia-Gubbio, tra il verde e i boschi delle colline, si presenta come un'oasi naturale di rara bellezza, tipica della zona pre-appenninica umbra, ed è attraversato dal rinato Sentiero Francescano della Pace, sistemato in occasione del Giubileo del 2000: si tratta del sentiero che da Assisi più volte portò il Santo a Gubbio; ancora oggi, tra i boschi e le abbazie, è possibile avvicinarsi all'esperienza mistico-religiosa vissuta da San Francesco.

Dell'Abbazia benedettina resta solo la chiesa di Santa Maria Assunta, antica cappella dell'abbazia, completamente restaurata nel prospetto, con il rifacimento del rosone e dell'abside praticamente scomparsa. Nell'edificio sacro è conservato un affresco trecentesco di scuola cimabuesca, unico esempio in Umbria, con raffigurato il Cristo deposto dalla Croce, circondato dalla Madonna e dalle pie donne.

Accanto alla torre del castello si trova la chiesa di San Sebastiano, una cappella di età medioevale che ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, in particolare con l'aggiunta nel '700 di altari barocchi. Vi è conservata una tela del '600 raffigurante il Crocifisso tra i santi Sebastiano e Francesco, una Sacra Famiglia di Benedetto Bandiera e un'Immacolata tra i Santi della scuola del Martelli.

Notizie storiche

Nel 1177 Federico Barbarossa pose il Monastero sotto la propria protezione: "ecclesia de Valle Fabricea in comitatuu Asisii". Nel 1202 i monaci e i castellani di Valfabbrica si schierarono con la guelfa Assisi nella "Battaglia di Collestrada" persa contro la rivale Perugia; nel 1205 Valfabbrica giurò la sottomissione ad Assisi diventata ormai ghibellina. Nell'anno 1029 l'Abbazia fu rasa al suolo da Perugia per ritorsione contro il suo tentativo di sottomettere i vicini castelli perugini. In seguito alla successiva decadenza, l'Abbazia passò alla giurisdizione del Monastero di Nonantola. Nella nuova guerra tra Perugia ed Assisi (1319), avvenuta attorno a Bastia, furono saccheggiati i paesi vicini tra cui Valfabbrica, San Gregorio e Torranca. Negli anni che seguirono, il territorio fu conteso da Perugia e dal Duca di Urbino Guidobaldo I, Signore di Gubbio, al quale Valfabbrica chiese protezione. Salvo un brevissimo ritorno sotto il dominio di Assisi (1515-1521), Valfabbrica entrò a far parte del Ducato di Urbino fino al 1632, anno in cui fu annessa allo Stato Pontificio. È tra il 1538 e il 1574, durante la Signoria di Guidobaldo II, che furono rinnovati gli Statuti comunali trecenteschi, dei quali una copia è ancora conservata nell'Archivio Storico della città.

Nell'anno 1815, durante l'impero napoleonico, Valfabbrica fu eletta a Comune e le fu affiancata la comunità di Casacastalda come frazione.


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